Le stagioni – Destinazione Sila

Le stagioni

La bellezza incontaminata che viene incontro nell’addentrarsi in Sila Grande impressiona da subito il visitatore, l’escursionista, il turista che vi si trovi per la prima volta. Un territorio che permette di godere di un clima rilassante e di muoversi per ore restando in contatto con la natura. Intatta l’armonia tra paesaggio naturale e intervento antropico, che ancora di più fa della Sila un ambiente unico del paesaggio montano italiano.È dunque la Sila un territorio in grado di offrire occasioni di svago, riposo, attività out-door, culturali e spirituali, in qualunque periodo dell’anno.

La primavera è il tempo di andare per fiori, con i pianori letteralmente inondati da una miriade di specie dai mille colori e profumi. I primi fiori che appaiono sono i crochi o finti zafferani, i nontiscordardime, le primule, i ciclamini e una variopinta moltitudine di viole.

Con l’avanzare della stagione esplodono poi le fioriture di varie specie di orchidee - basti pensare che nel territorio silano se ne annoverano ben 39 specie - dei ranuncoli, gli asfodeli, degli anemoni, dei muscari, dei gladioli, dei narcisi, dei nasturzi, degli alissi, dei gigli, delle malve, dei miosoti, delle veroniche, del timo, delle campanule, delle verbene, dell’origano, delle mente, della camomilla, dell’anice. La scelta dei sentieri si differenzia tra le immense vallate come la Valle del Tacina, le vallate del Macchione e di Macchia Sacra, i bellissimi pianori di Macchialonga, la bellissima radura di Marinella di Coppo e quei sentieri panoramici che salgono fino alle più alte vette dell’Altopiano Silano come ad esempio il sentiero di Montenero 1880m slm o Colli Perilli 1766m slm ,la montagna della Perciavinella che ci fanno ammirare anche i bellissimi laghi, Arvo, Ampollino e Cecita.

Nel territorio del Parco le più significative specie del comprensorio silano che con le splendide fioriture, primaverili ed estive, integrano il verde dei pascoli e dei boschi circostanti realizzando una piacevole e rilassante suggestione paesaggistica. Insomma un’esplosione infinita di colori che merita di essere scoperta e vissuta per poterne rimanere incantati fino in fondo.

L’estate è la stagione migliore per mettersi in movimento, visitare tutto l’altopiano, i paesi, i laghi, i siti archeologici, etc..
È l’occasione per qualsiasi itinerario e raggiungere le vette e osservare da vicino la ricca flora e gli animali in libertà. È il momento di seguire gli itinerari dell’acqua ad esempio: oltre 200.000 metri cubi di acque purissime. I tre principali invasi artificiali Cecita, Arvo, Ampollino ricevono le acque filtrate dalle rocce granitiche, che rilasciano elementi minerali tali da rendere l’acqua che scorre in questo territorio di altissima qualità. I più importanti fiumi calabresi – Neto, Savuto, Trionto, Crati e Tacina – trovano la propria genesi in questi luoghi. Ma certamente sono i laghi, nati per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d’acqua dell’area, a destare il maggiore interesse per l’indubbia bellezza e il fascino che determinano nei paesaggi. Itinerari dell’acqua che possono seguirsi passeggiando o facendo torrentismo, canyoning, canoa.

D’autunno i boschi silani sono scenari di fiaba: a seconda della specie prevalente s’infiammano dei colori più splendenti dal rosso al giallo. Gallerie naturali dove addentrarsi ad esempio a cavallo, un modo per attraversare le bellezze dell'altopiano silano, stupirsi delle sue meraviglie, rimanere affascinati dai suoi colori percorrendo sentieri, costeggiando siti di interesse: dai “Giganti della Sila” di Fallistro, ai centri visita, dai vecchi ‘tratturi’ dei briganti a posti ancora immersi nella natura più selvaggia.

D’inverno la Sila diventa, sotto la neve, attrattiva eccezionale per gli amanti dell’escursionismo su sci da fondo e per chi, comunque, voglia entrare a piedi o con le ciaspole in simbiosi con la natura nel silenzio dei boschi, lontano dalle più affollate e frequentate piste sciistiche, anche esse comunque presenti. Le piste da discesa, da dicembre a febbraio, nel loro ampio e lungo estendersi offrono, con gli sci ai piedi, uno spettacolo naturale incredibile.

In questo scenario esperienza nell’esperienza è il viaggio sul Treno a vapore della Sila: a bordo di uno storico treno a vapore degli inizi del secolo scorso, da Moccone a San Nicola -Silvana Mansio passando per Camigliatello Silano. fino ad arrivare alla più alta stazione ferroviaria a scartamento ridotto (950 mm) d’Europa ad oltre 1400 metri d'altezza. Il Treno della Sila non è un treno comune. Su carrozze recuperate alla storia, con locomotive a vapore – vecchio vanto dell'industria meccanica degli anni Venti-Trenta – lungo tutto il corso dell'anno, con più corse giornaliere, il Treno della Sila continua a garantire percorrenze straordinarie riservando un’esperienza di viaggio dalle atmosfere pacificate, in un habitat straordinario, al ritmo cadenzato dalle sonorità delle vecchie, indistruttibili traversine di legno.
Per informazioni, prenotazioni e bigliettazione: www.trenodellasila.it